“…Ah si vivesse solo di inizi, di eccitazioni da prima volta, quando tutto ti sorprende e nulla ti appartiene ancora … nel mezzo c'è tutto il resto e tutto il resto è giorno dopo giorno e giorno dopo giorno è silenziosamente costruire e costruire è sapere e potere rinunciare alla perfezione.” (dalla canzone “Costruire” di N. Fabi)

Che bello sarebbe se si potesse vivere solo di inizi e di emozioni belle … Invece nel mezzo c’è tutto il resto: tutto il resto potrebbe essere la rabbia verso i compagni e gli amici che non mi fanno giocare, oppure la paura per le piccole cose, oppure la tristezza dei ricordi … Tutto questo giorno dopo giorno!
Giorno dopo giorno, tutti, grandi e piccoli, compiamo un lungo (e spesso tortuoso…) viaggio nell’immenso spazio delle emozioni. E in questo viaggio ognuno costruisce il proprio mondo e un pezzo anche il mondo degli altri.
Leggi tutto: Giochiamo con le emozioni... per prenderle sul serio!

Perché le fiabe e perché investire risorse umane ed economiche in progetti di animazione alla lettura?
Perché senza le fiabe perdiamo il senso della nostra identità e del nostro passato. Ne abbiamo bisogno più che mai perché tutto quello che ci circonda non è fiaba. Con il racconto possiamo crearci un’identità ferma e sicura che ci permette di circolare liberi per il mondo.

Leggi tutto: Fateli sognare: un viaggio tra le favole!

Sicuramente l’immaginario collettivo più superficiale di fronte alla parola “dono” ricorre al regalo che una persona fa in una circostanza particolare ad un’altra. Dono quindi legato ad una concezione materiale e concreta. Vorrei però soffermare l’attenzione ad un altro tipo di dono: il dono di sé stessi, l’offerta gratuita della propria persona e della personalità, con doti e qualità ma anche difetti e mancanze.

Leggi tutto: Il valore del donare

I nostri figli a cosa giocano?
Con le macchinine… i bambini amano disegnare… qualcuno predilige giochi fisici…
E il tanto amato calcio?
La stragrande maggioranza dei bambini maschi lo mette al primo posto nella propria classifica… d’altra parte alzi la mano quel papà che non è cresciuto rincorrendo una palla… E allora che male c’è?
Senza addentrarci nell’attualità del calcio, di per sé il gioco è positivo, ha tutte le carte in regole per la socializzazione, per combattere l’obesità… purtroppo oggi, lavorando con i bambini ci accorgiamo come questo bel gioco rischi di diventare luogo di conflitto, occasione per escludere chi non riesce.
Nei campetti da calcio nascono conflitti spesso ingestibili, soprattutto là dove si tratta di gestire la sconfitta spesso motivo per autoescludersi o per difendersi.
D’altro canto diciamoci la verità, quanto siamo capaci, noi adulti di gestire la sconfitta, quanto piace a noi adulti perdere nella vita?

Leggi tutto: A che gioco giochiamo?

In queste settimane giornali e mass-media ci hanno mostrato (potremmo dire anche “ci hanno sbattuto in faccia”…) tutto ciò che di negativo si può pensare di un ragazzo: esempi di bullismo, di violenza contro gli altri e contro se stessi. Una recente analisi pubblicata su “Repubblica” mostra il forte aumento dei problemi legati all’alimentazione nell’età adolescenziale, esempi di “esagerazioni” riconducibili a vari tipi di dipendenze.

Perché parlare allora di diritti?!? Perché affrontare i diritti dei bambini e dei ragazzi, se già loro non riescono a esserne portatori?!?

Leggi tutto: I Diritti dei Bambini

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